Sunday, 29 April 2007

Civitella dell Tronto - Abruzzo Italia

























La fortezza di Civitella del Tronto è una delle più imponenti opere di ingegneria militare mai realizzate sul suolo italiano. In Europa è la seconda fortezza per grandezza dopo la Fortezza di Hohensalzburg a Salisburgo: si estende sulla sommità di una cresta rocciosa per una lunghezza di 500 metri circa; una larghezza media di 45 e con una superficie complessiva di 25.000 m2.

Già intorno all’anno mille, alcuni documenti parlano di un castello presente nella parte più alta del colle, anche se assume vera consistenza durante il periodo Svevo e poi sotto la dominazione della casa D’Angiò, in quanto la vicinanza dal confine tra il Regno di Napoli e il nascente Stato Pontificio gli conferiva una importantissima posizione strategica. Le prime notizie certe della fortificazione risalgono al 1255, quando gli Ascolani espugnarono il castello, facente parte sicuramente dei sistemi difensivi del confine appenninico della Val Vibrata. Successivamente ha subito modifiche e ampliamenti sino ad ottenere l'attuale sistemazione spagnola compiuta a partire del XVI secolo.

Gli assedi del 1798 e 1806 guastarono non poco le strutture, al punto che nel 1820 la Fortezza fu completamente restaurata mantenendo però il suo carattere rinascimentale.

L'assedio del 1860/61 inflisse al Forte un colpo mortale, che unito ai guasti e ai furti di materiali da costruzione che vennero perpetrati dopo la fine degli eventi bellici, portarono ad una scellerata opera di demolizione.

Subì una massiccia opera di restauro a partire dal 1973 sino al 1985, grazie al patrocinio della Sovrintendenza e delle Belle Arti de L'Aquila, della Cassa del Mezzogiorno e dell’Amministrazione comunale. Oltre che restituire per gran parte l'uso del Forte e dei suoi ambienti, ha fatto sì che si conservasse il suo carattere di cittadella fortificata del primo Rinascimento, particolarmente rilevante per l'importanza storico-militare della Fortezza, rappresentante un caso unico non solo in Abruzzo, ma in tutta Italia.

La fortezza ha forma ellittica e avvolge l’abitato più in basso. Dal punto di vista architettonico il forte può essere diviso in due parti: quella abitativa e quella difensiva, concentrata sul versante est della Fortezza più esposto agli attacchi, in quanto il colle è meno aspro naturalmente. Infatti su quel versante, per contrastare gli attacchi nemici sono presenti vari terrazzamenti e due bastioni difensivi (San Pietro e Sant'Andrea); altre barriere difensive erano costituite dai tre camminamenti coperti che rappresentavano degli imbuti dove gli assalitori dovevano necessariamente passare se avessero voluto conquistare il Forte. La difesa avveniva grazie alla presenza di un fossato sovrastato da un ponte parzialmente levatoio e di consistenti gruppi di guardia che dalle feritoie con armi leggere controllavano le rampe di accesso alla piazzaforte.

La prima piazza del Forte, detta del Cavaliere, in periodo di pace era utilizzata per l'addestramento delle truppe, e fino al 1861 vi era situato il monumento marmoreo dedicato al maggiore irlandese Matteo Wade. Superato il terzo camminamento si entra nella seconda piazza della Fortezza, denominata Piazza d'Armi, che veniva utilizzata ogni giorno per la cerimonia dell’alzabandiera. Questa piazza è stata modificata in periodo Spagnolo per esigenze idriche con la costruzione sotto di essa di enormi cisterne che raccoglievano e filtravano, grazie a strati di ghiaia e carbone, l'acqua piovana che veniva convogliata nel pozzo centrale. L'approvvigionamento idrico è uno dei temi ricorrenti del Forte: infatti, esistono ben quattro cisterne, oltre a vari sistemi per incanalare l'acqua dai tetti. Lungo il muro settentrionale si giunge al bastione ottagonale di San Giacomo che si trova nella terza ed ultima piazza, la Grande Piazza, che è posta sul punto più alto della Fortezza. In questa piazza sono presenti i due edifici più importanti del Forte: Il palazzo del Governatore, che rappresentava il comando della Fortezza e ospitava il Governatore e la sua famiglia; e la Chiesa di San Giacomo.

Nell’ultima parte del viale, interamente pavimentato, si trovano la stalla e, di fronte, la mensa con le cucine. La passerella del versante Ovest è senza dubbio il punto più suggestivo della Fortezza e nel passato fu teatro di un episodio memorabile durante l’assedio del 1557: i Francesi cercarono di sorprendere i difensori costruendo delle particolari macchine per scalare lo strapiombo, ma furono scoperti dai civitellesi che li sterminarono gettando su di loro due enormi macine da mulino. Questa porzione della piazzaforte ospitava la parte abitativa comprendente la caserma vera e propria dove si può ammirare la cappella dedicata a Santa Barbara, protettrice degli artiglieri. Da questa posizione si può avere una visione d’assieme del paese di Civitella del Tronto e della sua particolare urbanistica, con i gruppi di case disposte parallelamente, percorse da vie longitudinali ascendenti collegate attraverso strette curve, e con percorsi trasversali costituiti da rampe e scalinate. Tale sistema viario genera isolati stretti e allungati disposti longitudinalmente, in modo da costituire una serie di antemurali alla Fortezza.

All'interno del paese una parte caratterizzante della conformazione urbana è senz'altro la Ruetta. Essa consente il passaggio a una persona per volta, e in passato era utilizzata dai soldati che difendevano il forte per facilitare i movimenti e poter cogliere di sorpresa il nemico. Nonostante ciò la Ruetta non ha il primato della via più stretta d'Italia, primato che appartiene a un vicolo di Ripatransone (AP) largo appena 43 cm all'imboccatura e 38 cm nella parte mediana.
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Josi




Saturday, 28 April 2007

San Gabriele














Um dia em San Gabrielle uma cidadezinha, tinha uma Exposiçao de Carro 500 Fiat..
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Josi



Monday, 9 April 2007

Pasquetta

























Aqui a segunda-feira de Páscoa é o dia que sucede o domingo de Páscoa, sendo considerado feriado em numerosos países de todo o mundo, este dia é conhecido como "Segunda-feira do Brilho" ou "Segunda-feira da Renovação" e relembra o Anjo que apareceu para as Mulheres na Frente do Sepulcro. Enfim eu , Luca e Tio Bonzinho resolvemos dar uma volta por Abruzzo, praticamente em uma Inteira Manha rodamos umas 10 cidadezinha (literalmente) por que Luca dirigiu por todo o tempo e as curvas das Montanhas eram Sinistras!! Passamos por cidades como Farindola (cidade da Farinha**) Penne (um tipo de macarrao**) Castel del Monte e outras que agora nao vou lembrar!! A coisa pior foi ouvir o Tio Bonzinho toda a viagem falando em Dialeto que nao entdia nada!!
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Josi